Andreas Antonopoulos a Milano


Milano 9 11 maggio 2016, Blockchainlab e Deloitte hanno ospitato Andreas Antonopoulos a Milano l’11 e il 12 di Maggio. Andreas è stato vulcanico e instancabile come al solito. Un piccolo resoconto delle giornate.

Mercoledì Andreas in Blockchainlab per il Bitcoin Meet-up

Era presente tutta la comunità Milanese e molti membri di Assob.it provenienti da fuori. Andreas alle 19 ha cominciato a in trattenersi con la comunità e alle 20:00 Ha cominciato a parlare.

Ha tenuto un discorso molto bello che paragona le monete a degli organismi biologici e ne ha tracciato la storia della nascita e sopratutto l’evoluzione attraverso un percorso di selezione naturale. Le monete hanno un loro percorso evolutivo e tutti i presenti sanno quali sono i prossimi avvenimenti. Detta con le sue parole:”ci hanno dovuto spiegare cosa sono le cryptocurrencies e noi dovremo spiegarlo ai nostri figli ma loro non dovranno spiegarlo ai loro figli.”

Dopo la lezione Andreas si è trattenuto per domande e risposte e per la firma del suo libro.

Quando esausto sono andato a letto dopo mezzanotte, Copernico (sede dell’avvenimento) era chiuso e spento. Solo tre persone davanti all’uscita a parlare.

Andreas era una di queste.

Giovedì mattina lezione alla Greenhouse di Deloitte

Lunedì mattina era prevista una lezione di Andreas e mi aspettavo qualcosa di scontato tipo “che cos’è il Bitcoin”.

“Oggi la lezione sarà su Segregated Witness e sulle lightning networks”. Non potevo crederci: argomenti su cui pensavo di sapere molto ma su cui comunque sapevo di avere lacune, spiegati con la semplicità e la fluidità che solo Andreas in questo campo è in grado di esprimere. Le sue doti di comunicatore portate nella didattica rendono la lezione divertente e mai banale.

Unico appunto personale penso che le lighning networks e sopratutto i payment channels bidirezionali avrebbero meritato qualche minuto (forse qualche giorno) aggiuntivo.

Nel pomeriggio Deloitte aveva organizzato un evento per il pubblico invitato costituito da un intervento di Andreas, un intervento di Sandra Ro del CME Group e tre tavole rotonde.

L’intervento di Andreas è stato sulla differenza tra il fenomeno del Bitcoin e la nuova moda degli shared o distributed ledgers e delle blockchain private. In due parole ritiene che i sovrumani sforzi che il mondo finanziario sta facendo per fare innovazione e per comunicarla non vanno demonizzati perché sono importanti ma di fronte alla rivoluzione cominciata a gennaio 2009 rappresentano il tentativo di riformare un qualcosa che sta esaurendo il suo ciclo di vita e quindi a lui interessa poco. La frase che ricorderò e che mi ha commosso è stata “il Bitcoin quando nacque si scordò di chiedere il permesso”.

C’erano molti ospiti internazionali tra cui il London Stock exchange e il consorzio R3CEV. Per l’Italia era tra gli altri presente Banca d’Italia, Unicredit, Intesa, Banca Sella, Blockchainlab e AssoB.It di cui Deloitte Italia fa parte.

Andreas ha pungolato tutti i panels e assistito anche all’ultimo in cui io rappresentavo Assob.It (che si è tenuto in italiano).

Alla fine Paolo Gianturco il responsabile della divisione Blockchain per Deloitte Italia ha chiuso con un discorso e dei concetti molto forti.

Dietro di lui un’immensa cloudwords portava Blockchain al centro in evidenza con attorno molte altre parole che siamo abituati a leggere. Nel continuare a parlare la nuvola si è rarefatta e sono rimaste solo le parole: “Blockchain, Open Source, Bitcoin e disruption”. Per essere una delle ditte di consulenza più grandi del mondo si sono dimostrati molto coraggiosi e “avanti coi programmi”.

Fine serata in una squisita cena offerta da Deloitte con alcuni dei brillanti partecipanti ai panels e con Andreas che ha continuato ad arringare tutta la sera. Sarebbe curioso conoscere l’impressione e le riflessioni che l’istrionico Ambasciatore del Bitcoin nel mondo ha lasciato agli “incumbents” della finanza internazionale. Di sicuro posso testimoniare la loro genuina curiosità ed attenzione.